Andare a chiedere informazioni all'agenzia delle dogane è d'uopo. Devo dire che avevo un po' di timore a mettere piede in un ufficio come le dogane, lo immaginavo ostico, saturo di burocrazia e pieno di funzionari altezzosi (chissà perché poi!), per fare una citazione cinematografica, mi immaginavo un po' alla ricerca del lasciapassare A38 nella casa che rende folli. Con mia piacevole sorpresa ho trovato invece un ufficio organizzato e funzionari gentili, preparati, cordiali (basti pensare che ho parlato per quasi un'ora al tel con un ingegnere che ha pazientemente risposto a tutte le mie domande). Ma veniamo al dunque.
Vi elenco la lista dei documenti che occorre presentare per richiedere la licenza:
1) Richiesta scritta (in carta bollata da 14,62 €) di rilascio licenza di esercizio per opificio, in questo caso per produzione e deposito birra
2) Certificato di attribuzione Partita IVA
3) Certificato di iscrizione alla Camera di Commercio
4) Copia dell'atto costitutivo della società
5) Denuncia per l'attivazione di un deposito fiscale di birra artigianale (è un modulo fornito da loro, da compilare e firmare)
6) Planimetria scala 1:100 del locale di produzione
7) Relazione tecnica degli impianti e ciclo di produzione
8) Licenza sanitaria
inoltre (le note dolenti) bisogna pagare una tassa per il diritto di licenza di € 258,23 e una cauzione da versare direttamente in dogana, calcolata in base ai volumi di produzione.
Come inizio non c'è male :)
Per quanto riguarda il lato tecnico, quel che richiedono è semplicemente un controllo su tutto ciò che interagisce con la produzione. Tutto va conteggiato, dall'acqua utilizzata al consumo di energia elettrica, il consumo di metano/gpl, il peso delle materie prime, la quantità di mosto prodotto, la quantità di bottiglie stoccate, ecc. In particolare vanno montati 2 contatori fiscali (non azzerabili e sigillati dalla stessa agenzia delle dogane), uno all'uscita dello scambiatore di calore per conteggiare il mosto che va in fermentazione, e uno all'uscita del maturatore che conta i litri di birra imbottigliata. Tutto il resto viene letto e registrato di volta in volta. Ma di tutto questo ne parlerò dettagliatamente più avanti.
SAVE THE DATE
1 giorno fa

Bene, bene, entriamo nel vivo!!!
RispondiEliminaSe uno volesse annettere un brewpub al birrificio? E' sufficiente sommare la parte del birrificio a quella di un normalissimo pub?
Più avanti ci dici anche quali possono essere i costi di:
- impianto
- contatori
- i documenti dell'agenzia delle dogane
Hindoo, ottimo lavoro, non vedo l'ora di assaggiare la tua birra
Grazie per questo ciclo di post é interessantissimo!
non ne so molto di brewpub, ma dalle poche voci sentite in giro, pare che il brewpub abbia dei controlli meno rigidi del birrificio, a patto che la birra prodotta venga consumata esclusivamente all'interno del pub.
RispondiEliminaPer quanto riguarda i costi dell'impianto non faccio testo poiché sto comprando quasi tutto usato, di tutti gli altri ve ne parlerò strada facendo.
In bocca al lu....ppolo!!
RispondiEliminaDavvero tutto interessante, continua a scrivere ;)
RispondiEliminaGrazie
Ciao Hindoo, sono Marco da roma, ci siamo sentiti tempo fa per un infomrzione sulla powerina.Da qualche tempo lavoro per un importante birrificio laziale... quindi capisco benissimo quante energie stai dedicando a questa tua avventura e ti faccio un grandissimo in bocca al lupo e sinceri auguri aspettando di assaggiare le tua birre... ciao
RispondiEliminaCiao Marco da roma, per chi lavori?
RispondiEliminaciao Hindoo...... già capisco il tutto...... io nella mia esperienza al birrificio di cagliari (ch'è un brewpub) ne ho viste e sentite tante........ metti in conto anche le varie visite dei vigili del fuoco e il i controlli x ratti e insenti (c'è il deposito del malto), e casini vari.... hai scelto la caldaia e dove posizioni il bombole???
RispondiEliminaPer BdB
RispondiEliminahindoo, sappi che io aspetto altri interventi :D
RispondiElimina@Tiago, arriveranno presto, sono rimasto bloccato (e mi scuso) per via di piccoli cavilli burocratici che non sto qui a raccontarvi... anche perché trascendono dall'iter.
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